Sebbene sia situata sulla costa meridionale della Spagna, Gibilterra è da secoli un territorio britannico. Con una popolazione di circa 30.000 abitanti e una superficie di poco meno di 3 miglia quadrate, questa piccola zona rocciosa all’estremità della penisola iberica ospita una cultura che è, in modo unico, sia spagnola che britannica.
50 anni fa, Gibilterra ha tenuto il suo primo referendum per decidere se rimanere o meno parte del Regno Unito. Nel 2002 si è tenuta una seconda consultazione. “In entrambe le occasioni, la popolazione di Gibilterra ha votato in modo schiacciante a favore della permanenza nel Regno Unito”, spiega il fotografo di Barcellona Iggy Smalls. Smalls si è recato a Gibilterra lo scorso settembre per documentare la Festa Nazionale, che celebra l'anniversario del referendum del 1967 tenutosi nel territorio.
La Smalls descrive Gibilterra come “una delle zone terrestri più densamente fortificate e assediate della storia europea”. La sua Gib50 La serie fotografica mostra le tranquille zone costiere di Gibilterra, con le loro spiagge rocciose e le case in stile spagnolo, in netto contrasto con le immagini di festeggiamenti chiassosi e decisamente britannici. Le bandiere britanniche sono ovunque, ad adornare persino le magliette con la scritta “Made in Gibraltar”.
Smalls ha assistito all’afflusso di una folla radunatasi per seguire il discorso in video del primo ministro britannico Theresa May, la quale ha affermato: “Sfideremo con determinazione Gibilterra, la sua popolazione e la sua economia, e Gibilterra rimarrà britannica finché lo vorrà”. Poiché 96% di gibilterrini hanno votato contro la Brexit, lo status di Gibilterra è tornato ad essere oggetto di discussione tra Spagna e Regno Unito. Documentando il patriottismo britannico in una comunità decisamente europea, Smalls offre una prospettiva diversa sull’Europa post-Brexit.
Scopri di più su La fotografia di Iggy Smalls nel suo portfolio, creato utilizzando Format.
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